Sintesi della riunione del 29 gennaio 2013 del gruppo di ricerca

Al termine della discussione e in vista del prossimo incontro si è stabilito che:

a)  Cortese, Ventura e Clementi: si occupano del contributo che alla ricerca potrà derivare dalle fonti statistiche in materia di giustizia con riferimento alle “denunce” (analisi della criminalità, della cosiddetta “criminalità apparente”) e alle “sentenze” (analisi del modus operandi); a questo fine si renderà preliminarmente necessario individuare i delitti riferibili al concetto di economia criminale e ciò risulterà utile, su un piano più generale, per delimitarne i contorni e precisarne al meglio la definizione.

Cortese inoltre, quanto alla bibliografia selezionata, elenca i titoli di tre pubblicazioni che al momento può mettere a disposizione di quanti fossero interessati:

- R. Abbate e A.M. Mirto, Le statistiche giudiziarie sulla criminalità organizzata. Un’analisi temporale e spaziale, in “Alleanze nell’ombra. Mafie ed economie locali in Sicilia e nel Mezzogiorno” (a cura di R. Sciarrone), Donzelli, Roma 2010;

- Legambiente, Rapporto Ecomafia 2012, Roma;

- A. Selvatici, Il libro nero della contraffazione, Pendragon, Bologna 2012;

Nell’occasione segnala che all’interno della sezione del sito del Ministero dell’Interno dedicata al tema dell’antiracket e antiusura, dal 25/1/2013 sono disponibili i report settimanali nella pagina riservata all’attività del Comitato di solidarietà vittime dell’estorsione e dell’usura (newsletter@interno.it).

b) Picozzi, Baldassarini e Sallusti  elaborano una bozza di conto satellite con una proposta di riclassificazione degli operatori (settori istituzionali) e dei flussi relativi all’economia criminale.

In particolare, per quanto riguarda le attività produttive illegali si prende come riferimento lo schema input-output proposto nell’ambito del recente progetto europeo “New methodological tools for policy and programme evaluation”.

c) Convenevole esplora le possibili attività criminali associate al Fisco.

d) Scarfone effettua delle prove per verificare i modelli econometrici di stima dell’economia criminale.

e) Ada Becchi prende contatti con l’agenzia per i beni confiscati alla criminalità e cura i rapporti con le istituzioni con sede a Roma.

d) Rey prende contatti con Savona per un confronto sulle stime dell’economia criminale.  Opera da collegamento con gli allievi della Scuola che sono impegnati nella ricerca. Contatta la dott.ssa Bianco per avviare i colloqui con i funzionari della Banca d’Italia. Per la biblioteca il riferimento è la signora Visca  (06-47923483) che ha preparato la bibliografia distribuita.

E’ stato suggerito di fare circolare bibliografie selezionate da ognuno dei partecipanti.